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Archivi categoria: raccolto

Sproloqui tra capra e cavolo

Tra gli ortaggi di fine estate troviamo in prima linea il cavolo.

Col cavolo … dirà qualcuno! Beh si in effetti esistono i cavoli primaverili, estivi e invernali quindi in sostanza, cavoli tutto l’anno!
Inoltre alla Brassicacea, appartengono anche cavolfiori, broccoli, cime di rapa, broccoletti e molte altre varietà meno conosciute in occidente.

Il cavolo soddisfa il palato ma anche la vista. Disponibile in diverse sfumature di bianco, verde chiaro, verde scuro e viola, striato o liscio, strizza l’occhio ai più fantasiosi designer dei fornelli.

L’amico richiede un po’ di sacrificio per l’olfatto. La grande quantità di sali minerali contenuta nelle Brassicacee si disperde con il calore, per questo quando li cuociamo sentiamo puzza di zolfo.
Visto che in 16 minuti di forte calore il cavolo perde la gran parte dei nutrienti, sarebbe forse il caso di utilizzare la pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura, e magari per sopravvivere all’odore.

Il cavolo è bello! La nostra amica Marzia Savazzi ha fotografato il giovane esemplare di Orto47 che vedete in evidenza, Silvia Bettini ha disegnato per noi una cavoletta da favola (clicca qui).

Ma ci vede essere dell’altro…

Il cavolo è spesso citato in detti e modi di dire:
come il cavolo a merenda”, da cui “non c’entra un cavolo”, “che cavolo dici” (quest’ultimo potrebbe avere altre origini)
tra capra e cavoli…riprende il detto del contadino che deve scegliere se portare sulla piccola barca la capra o il cavolo. Com’era la storia? Non ricordo…

Silvia Donini nel suo “L’orto delle fate. Manuale di orticultura” dice che
Romani e Greci lo consumavano crudo prima di un banchetto, convinti che aiutasse ad assorbire meno l’alcol.
(buono a sapersi. Ndr)

Non so ma quando ho letto le righe di W.H. Auden in Lullaby e mi sono imbattuta nell’affascinante connubio di parole “bellezza individuale”, beh io ho pensato al cavolo! E sti cavoli!!!!!

 
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Pubblicato da su agosto 29, 2012 in In cucina, orto, raccolto

 

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Cassa integrazione tra giovani ortaggi

Considerato che sono in cassa integrazione, da 1 settimana ho la possibilità di passare dall’orto tutte le mattine. Non è una lamentela, ammetto di aver intimamente desiderato di trovarmi in una situazione del genere, cioè lontana da persone e situazioni dannose per la pelle, la testa e il cuore.

Stamattina ho fatto delle foto. Qui piccole melanzane, un melone bebè e una pannocchia di mais che fà timidamente capolino, poi un peperone e 2 esemplari calabresi di pomodori di Belmonte esperimento davvero riuscito grazie a Davide Ballatore aspirante contadino full time, l’intraprendete amico di Gramigna!
Davide oltre a 2 piante di Belmonte ci ha regalato 2 piante di peperoncino sempre calabrese.

Un pensiero va alla mia amica portulaca, ottima ad insalata o ripassata in padella con l’aglio e il sopracitato peperoncino.

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Pubblicato da su luglio 11, 2012 in orto, raccolto

 

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Raccolta delle patate

Una nuova emozione, quando la pianta secca in superficie, è tempo di raccolta!

Per raccolgliere le patate si scava intorno alla radice della pianta e poi si cerca nella terra possibilmente con le mani, i puristi come davide lo fanno senza gianti.
Tra le radici … eccole!

Se c’è una tecnica per raccogliere le patate, noi non la conosciamo!

Quelle che vedete sono le famose “patate della Sila”, per la “Donna nera” è ancora presto.
Se non sapete di cosa sto parlando, leggete qui.

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Pubblicato da su giugno 29, 2012 in raccolto

 

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Patate dal sud del mondo

E’ con grande onore che presentiamo 2 esemplari di patata di rara bontà e bellezza:
Patata della Sila e patata viola, l’una accanto all’altra nel nostro Orto47.

La prima (a sx nella foto) proviene dalla mie amate vette della Sila. Si tratta di un prodotto IGP la cui coltivazione e vendita è attività tipica (e importante) per il sistema economico della Calabria.
La caratteristica organolettica principale della “Patata della Sila” è quella di possedere una percentuale di amido superiore alla media. Ciò rende il tubero calabrese più nutriente e soprattutto più saporito delle altre patate italiane. (Wiki)
Ottime le patate ‘mpacchiuse alla cosentina!

La patata viola (a dx nella foto) in realtà si chiama vitelotte, anche detta “Patata Nera”, “Donna Nera”, è stata letteralmente scovata da Valentina tra i banchi del suo fruttivendolo di fiducia. Ha origini antichissime e proviene dal Perù. Non è uno scherzo, ha davvero la buccia e la polpa viola ed è ricchissima di antiossidanti quindi dovrebbe contribuire a ridurre l’invecchiamento e combattere i radicali liberi. Abbiamo trovato un post interessante che ne parla sul sito www.gustorante.it.

Oltre all’orgoglio tutto campanilistico ed al guizzo chic dato dall’esotico, la vera riflessione è che la pianta della patata è bellissima, sana e rigogliosa.
Serena ne sta crescendo una in casa, dice che le piace la funzione ornamentale. Se poi potrà mangiare anche le patate vedremo, non so se sperarlo sinceramente 😉

Istruzioni per l’uso: Per avere una pianta di patata è semplicissimo. Basta prendere un tubero che abbia germogliato, dividerlo in pezzi ciascuno con 1 germoglio e interrarli a circa 10 cm di profondità con il germoglio in giù che diventerà la radice.
Il periodo corretto per piantare in terra è marzo/aprile. Ma invitiamo tutti a fare la prova in vaso … anche adesso …. Non si sa mai 😉


Buona patata a tutti!!

 
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Pubblicato da su maggio 7, 2012 in orto, raccolto, Varie

 

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Innaffiato, concimato, riempito la botte

 
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Pubblicato da su aprile 6, 2012 in di Rastrello, raccolto

 

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Non solo zuppa, Zucca da ballare

 

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Il lato sovversivo degli ortisti urbani

Di recente ho scoperto di averne uno ma … adesso dov’è andato?

Il mio lato sovversivo si è smontato, sciolto, volatilizzato. Dov’è finito?

Orto47 è immerso nel ghiaccio, le piante sono state scalzate via dalla terra gelida.  Non sappiamo se sopravvivranno. Molto probabilmente no!

Così in pochi giorni il freddo ha portato via biete e radicchi dagli orti urbani come dalle piazze agitazioni e rivolte … sia quelle di massa che quelle di pochi, comprese le mie.

Ma cosa hanno in comune l’orto e le rivolte?

Ho scoperto … MOLTO! E’ un dato empirico rilevato su me stessa.

Dopo meno di un anno di vanga e zappa, dopo aver gustato i miei ortaggi e frequentato contadini metropolitani come me… anche io mi sono lasciata prendere dalle occupazioni di chi rivendica il diritto al’insolvenza dei debiti pubblici, di chi rinnega la rappresentanza politica …  mi sono persino iscritta al canale di Youtube di Occupy Wall Streat. Seguo tutto ciò che attiene la volontà di ridimensionare il potere dei pochi, dei capi, dei rappresentanti, degli urlatori, dei ricchi e dei prepotenti. Metto in discussione l’ordine costituito e cerco di fare di testa mia!

A proposito … l’azione più rivoluzionaria di cui vado veramente fiera è l’essermi iscritta l’ANPI di Correggio, Linda nel suo blog racconta la magica serata.

Orgogliosa della tessera ANPI riscopro il patriottismo e quella parte di storia italiana violata dai bifolchi. La Costituzione Italiana appartiene a tutti! Questa si che è una tessera politica che ci rappresenta!

Quindi venendo al dunque…orti e sovversione. Coltivare uno spicchio di terra rende gioiosamente anarchici. L’agricoltura urbana è sovversiva di per sé stessa, perché ti pone al disopra dei consumi standard pilotati da centri di potere, perché fa venire voglia di cose buone e di stare con gli altri. Di riappropriarsi degli spazi comuni per vivere e produrre insieme.  … dai rendiamoci più felici!

“La patata è anarchica e il fagiolo bombarolo.
La carota è da sempre un’arma non convenzionale.
Il pomodoro e il carciofo sono insurrezionalisti.
Il peperone è comunista.
L’orto è l’ultimo schiaffo al Potere.
L’orto è sovversivo!”. Beppe Grillo blog

Considero geniale il caro vecchio Beppe! Ascolto e leggo con attenzione le sue “sclerate”, un misto di pessimismo e simpatia mi pervade. L’ho anche votato in passato!

Questa volta nessuna brutta notizia, ma una giusta riflessione sull’evoluzione della specie umana. E’ attarverso Grillo che ho conosciuto il concetto di Orto Sovversivo: brillantissimo posizionamento scelto da Roger Doiron, fondatore di “Kitchen Gardeners International“, per comunicare la sua rete non profit composta oramai da 20.000 persone/contadini in 100 Paesi.

Se ciascuno coltivasse il proprio orto modificheremmo completamente gli equilibri di potere del mondo intero. Autosufficienza, riduzione dei consumi, gestione di materie prime e condivisione tra la gente comune, sono le regole di questa nuova rivoluzione.

Tutti siamo interessati alla sovversione verde!
Armati di zappa possiamo sentirci più ricchi e soddisfatti, meno soli ma soprattutto molto molto potenti! … è quel labile sentimento di pacifica anarchia che abita in tutti noi, uomini liberi (o che ambiscono ad esserlo).

Coltivare il proprio cortile è la più rivoluzionaria delle azioni!  Sarà forse questa la giusta strada per (de)crescere in allegria. Sentiremmo la mancanza dei conservanti ma guadegneremo in amore.

Le giornate si allungano e al Vag parte il Corso di autoproduzione di piantine … sta per scattare il piano Primavera/Estate … dopo l’inverno sono pronta a ripartire con la mia rivoluzione!

 
 

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Luna calante tempo di raccolta

14 settembre 2011

Zucche dell'Orto47 raccolte in luna calante

Oggi abbiamo raccolto le zucche piantate più o meno in maggio nel semenzaio di Piazza Maggiore, casa di Serena. 4 rampanti zucchette tutte per noi!

Dopo i cavoli precoci semplicemente sorprendenti, le emozioni saporite regalate dai pomodori, l’ambra zuccherina della Regina dei Vigneti strepitosa (3 grappoli piccini) e i mitici cetrioli che non si sono risparmiati, beh la zucca è quello che ci vuole.

Cavolo Cappuccio Precoce dell'Orto47 sulla panchina

Regina dei Vigneti dell’Orto47

Zucchiene e pomodori dell'Orto47

In questi giorni di transizione in cui l’opulenza estiva dell’orto deve fare i conti con il rigoroso cambio di stagione … se non ci fossero state le zucche quali altre soddisfazioni avremmo avuto?
Serena punta ancora molto sui pomodori ma secondo me non vuole ammettere che siamo uffcilamente sommerse dalle erbacce e in ritardo almeno con finocchi, cavoli e bietole.
L’autunno è ancora tutto da organizzare.

Abbiamo ben 2 progetti legati alle nostre 4 belle zucche.

Zucche sedute

Zucche sedute

Partecipare al concorsoFotografa il tuo raccolto” organizzato da Chiara e Laura che coccolano ortaggi, cibo e lettori con consigli su come far crescere un orto sul balcone di casa mettondo allegria, buon umore, fantasia e costanza. Le foto selezionate saranno inserite nel calendario 2012 di Coltivareorto.itscaricabile gratuitamente dal sito. La foto più votata dal pubblico o scelta in base a “loro insindacabile giudizio/per puro gusto personale” vincerà una piccola serra!!!!

Programmare con Maria Rosaria di InTheFoodXLove una food session, cioè che una professionista (Maria appunto) cucina per noi manicaretti di colore aracio, per questo ricchi di vitamine e potassio, creando sapori sublimi e di certo dall’aspetto favolesco!

Quindi grandi aspettative e per non sbagliare abbiamo seguito i consigli della Nardail raccolto si fa con la luna piena. Oggi!

 
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Pubblicato da su settembre 14, 2011 in di Rastrello, orto, raccolto

 

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Tempo di pomodori e altra notorietà

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I nostri pomodori finalmente si colorano di porpora con note decise di rosa antico,
omaggio alla varietà “di Belmonte” che insieme alle più famose Cipolle di Tropea caratterizzano le tavole dei fortunati villeggianti del tirreno cosentino, e Orto47 cavalca la notorietà.
Questa volta si tratta del più classico dei media!

Mentre mio padre riduce ad insalata un pomodoro da 890 gr raccolto proprio a Belmonte, qui a Bologna si  riflette sul dilemma se sia nato prima l’uovo o la gallina.

Linda Serra, blogger/Geek/naturalmente digital, così titola il 19 luglio su l’Informazione di Bologna:
L’effetto FarmVille e la voglia di fare i contadini. Così dalla rete nascono i nuovi agricoltori“.
Con molta scioltezza e semplicità, un pò di (apparente) confusione, ma grazie all’entusiasmo che ci distingue…siamo finite sul giornale. E questa volta non si tratta di “roba” digitale ma di carta stampa quotidiana.
Wow che onore!

LaLinda (http://lindaserra.wordpress.com/) è una della fondatrici del gruppo GGD Bologna che da qualche settimana cura la rubrica “Net & the City” de l’Informazione, quotidiano Bolognese.

Quindi…facciamo il punto:
1. le Girl Geek Dinner (GGD) sono donne appassionate di tecnologia e/ma curano una rubrica su un tradizionale quotidiano, solo carta stampata.

2. Io e Serena abbiamo a stento un balcone in due ma con questo blog siamo diventate contadine metropolitane web 2.0. Incredibile, non avendo mai preso in mano una zappa nè tantomeno scritto un post.

3. Orto47 è a pieno titolo un esperimento di orticultura, social media communication e di real life.

—–> … forse è nata prima la gallina!

 
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Pubblicato da su luglio 25, 2011 in di Vanga e di Zappa, Media, raccolto

 

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Riflessioni sui tempi di raccolta

Raccolto di luglio

15 luglio 2011

Proprio come il qb nelle ricette, non l’ho mai capito! Quanto basta a cosa?
Così come sinceramente è dura capire quando raccogliere una zucchina, una melanzana e anche l’insalata.
Pensate sia un dilemma superfluo? Beh trovatevi di fronte ad una zucchina di 50 cm e poi capirete che … non è facile. Avrei dovuto raccoglierla prima, certo. Ma quando? 3 gg prima sembrava avidità “Ma no, la lascio un altro po’ così cresce” seeee e poi la pianta soffre, le compagne non hanno linfa e lei non sa più di zucchina ma di acqua fresca! Non esiste letteratura popolare, né proverbi né indicazioni pratiche, nemmeno la luna dà suggerimenti.
Esperienza, conoscenza della propria terra. Ecco cosa ci vuole!

Orto47 suq estivo

L’Orto47 in estate assomiglia ad un suq, un mercato rionale. Le regole ci sono ma non si vedono. Sembra tutto a caso, un ordine nuovo fatto di spazi condivisi e di tanta vitalità. Il mais troneggia, la lavanda spicca, i pomodori pendono per pesantezza (ce la faranno?), cetrioli e zucchine invasive. Anche credere a chi dice che le piccolissime piantine di zucchine diventeranno esseri voraci di spazio in espansione costante, anche per questo è necessaria esperienza!

Sul tema “Quando?” è interessante la storia delle zucche che assomigliano alle zucchine ma se le raccogli sbagli, determini la drammatica fine di una giovane e promettente zucca che la natura colora di verde nel primo mese di vita, la pianta cresce e fiorisce esattamente come se fosse una zucchina.

Pare  che le giovani zucche soffrano di crisi d’identità nei confronti delle più mature zucchine, dalla pianta molto ma molto simile!

Zucche e zucchine crescono

Per cui capita di regalare una zucchina a Cecilia giunta c/o l’Orto47 per un aperitivo estivo e purtroppo scoprire che hai sbagliato i tempi. Era una zucca e ci volevano ancora 1 o 2 mesi prima di poterla mangiare! 😦

Da lontano…il nostro vicino di orto. Da notare la dimensione delle sue piante…

 
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Pubblicato da su luglio 19, 2011 in raccolto

 

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