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Gramigna, Mappa invasiva elle aree verdi bolognesi

Ti piace il verde? Conosci un orto o un giardino in città?
Segnalalo a noi, farà parte di Gramigna, la Mappa invasiva delle aree verdi bolognesi.

Perchè Gramigna? Per dare identità alle realtà verdi esistenti in città, misurare il potenziale d’interesse e relazione dei bolognesi su temi come decrescita sostenibile, verde urbano, consumi, ambiente e pratiche sociali innovative.

Perchè invasiva? Perchè Gramigna arriva dappertutto: orti, giardini, aiuole spot, community gardens, ma anche aree verdi mal utilizzate, potenzialmente adatte a un attacco di guerrilla gardening, aree pubbliche che necessitano di nuova identità, spazi diventati “non luoghi” dalle grandi potenzialità. La mappa si autoalimenterà con attivazioni spontanee di spazi verdi “inediti” come il giardino del condominio di Massimo, lo spicchio di orto sul terrazzo di Stefano, le vasche di terra di Elen.

Gramigna sarà online da aprile, al momento stiamo raccogliendo i dati e abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Per segnalarci un orto, un giardino o qualsiasi tipo di area verde scrivi a
gramigna.bo@gmail.com
sarà parte della mappa!

Aiutaci a costruire Gramigna, sarà bello vedere che siamo in tanti!

… Gramigna, mappa invasiva delle aree verdi bolognesi…http://gramignamap.it/

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8 risposte a “Gramigna, Mappa invasiva elle aree verdi bolognesi

  1. Zia Iride

    giugno 5, 2012 at 1:46 pm

    Il cote’verde di Giusi? Una sorpresa. L’interesse per la terra puo’ avere tante
    implicazioni:psicologiche(ricerca delle radici, radici spezzate, appartenenza, identita’); antropologiche( riti funebri di inumazione, mistero, aldila’); bibliche (creazione dell’uomo, origine della vita); mitologiche ( il mito di Cerere e Proserpina legato al ciclo delle stagioni e al risveglio della terra).Mi chiedo quale di queste suggestioni ti abbia piu’ o meno consapevolmente orientata,cara Giusi.

     
    • giusyaloe

      giugno 5, 2012 at 3:38 pm

      cara zia, mi stai invitando a nozze.
      direi che la tua “provocazione” stuzzica sentimenti variopinti
      “mitologici” si!… identitari? si! ancestrali? anche! sociologici, antropologici…

      sai cos’è per me la terra? rivoluzione, autogestione, autonomia e rivendicazione della libertà di ciascuno dai centri economici di potere preconfezionati in spot pubblicitari da 30 secondi. sovversione pacifica!
      razionalizzare le risorse dato che stanno finendo… acqua, aria, energia, mare, terra
      i nostri bisogni e i nostri consumi sono alla mercè delle multinazionali e di 4 potenti.
      quando mi parlano di nucleare perdo i lumi….
      ecco il mio sforzo quotidiano è tutto proteso a sentirmi un pò meno criceto e un pò più uomo

      in ogni caso adesso scriverò un bel post partendo proprio dal tuo commento che inquadra il mio cotè 🙂 in un quadro molto più ampio di come lo vivo io. devo riflettere.
      grazie!

       
      • Zia Iride

        giugno 6, 2012 at 10:43 am

        Il mio romanticismo e il tuo civismo libertario hanno un punto di forza comune: l’umanesimo, l’esigenza di rimettere l’Uomo o il civis , che e’lo stesso, al centro.

         
  2. Zia Iride

    giugno 7, 2012 at 1:56 pm

    Oggi su “La Repubblica” bell’articolo di Petrini “Il futuro che comincia dalla terra”

     
  3. giusyaloe

    giugno 7, 2012 at 10:13 pm

     

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