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Raccolta delle patate

Una nuova emozione, quando la pianta secca in superficie, è tempo di raccolta!

Per raccolgliere le patate si scava intorno alla radice della pianta e poi si cerca nella terra possibilmente con le mani, i puristi come davide lo fanno senza gianti.
Tra le radici … eccole!

Se c’è una tecnica per raccogliere le patate, noi non la conosciamo!

Quelle che vedete sono le famose “patate della Sila”, per la “Donna nera” è ancora presto.
Se non sapete di cosa sto parlando, leggete qui.

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Pubblicato da su giugno 29, 2012 in raccolto

 

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La notte delle fate

Tutto nacque in una notte di luna nuova.

Il sorriso ammaliante di Cassiopea soave nel cielo, Venere lucente, Giove satollo sonnecchiante.
Un dio bellissimo, possenti mani e sguardo fiero, fumava e guardava il mare. Pensava alla città e si mordicchiva il labbro: “Basta. E’ giunto di tempo. Per 1 anno i miei folletti hanno lavorato duro. Adesso sento che ci siamo”.
Svegliò il padre e si voltò verso la madre.

“Parto con i miei prodi. Il colore sta per invadere la città. La gioia e il profumo inonderanno il mondo. Sarà solo per 1 ora o per 1 giorno, tutta la vita. Io vado”.

Il giovane dio voltò le spalle al cielo e partì.
I folletti laboriosi intenti a produrre croccantini di miele e bacche selvatiche, lo accolsero festosi, accesero il fuoco, brindarono e cantarono.
Naturalmente loro stessi sentivano di essere pronti.
Avevano maturato esperienza, fatto pratica e imparato i segreti della terra. In 1 anno di duro lavoro avevano vissuto gioie e dolori, imparato a condividere e apprezzare le cose semplici.
Sbocciati come fieri tulipani, adesso erano un vero esercito pronto alla rivoluzione.

Tutto nacque in una notte di luna nuova.

Le fate gioirono e tirarono fuori dai bauli di nuvole i preziosi attrezzi custoditi per generazioni.
Le civette intonarono un coro.
Le stelle brillarono.

In quella notte iniziò il presente.
Da quella notte la città cambiò. Non più un ciuffetto di erba maltrattato, un albero affogato nel cemento, un fiore mortificato dall’incuria.

Era la notte di luna nuova, la notte delle fate.
La notte in cui il dio della notte radunò il suo esercito di folletti e disse:
La nostra rivoluzione ha ufficialmente inizio. Non un capello sarà ritorto, non una mano sarà alzata in offesa, nessuna perplessità turberà la nostra missione.
La città diventerà finalmente piena di verde, le persone passeggeranno nel colore, il cemento cederà il posto ai fiori. L’uomo sarà buono con la terra e ne godrà liberamente i frutti”
.

Il dio della notte inaugurò ufficialmente la stagione della cura e del buon umore. La città divenne di tutti.

In quella notte di luna nuova ebbe inizio La Rivoluzione Verde.

dedicato agli amici di Terra di Nettuno e a tutti i guerrilla gardner che ringrazio anche a nome dei numerosi cittadini che ne apprezzano il lavoro, li seguono e … aspettano il prossimo attacco.
buona rivoluzione verde a tutti!!!!

Illustrazione: silviabettini.it
 
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Pubblicato da su giugno 14, 2012 in Media, Varie

 

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Sociologia da Orto47

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Stasera ho trascorso un bel po’ di tempo nell’orto.
Da sola un paio d’ore.
A dire il vero ho ricevuto la visita di mio fratello Checco accompagnato da Gianluca e dalla piccola Asia, un bastardino incredibilmente attivo. Asia mi ricorda il suo padrone durante il periodo estivo, dedicato in esclusiva alla costa tirrenica cosentina e ai suoi temporanei abitanti rigorosamente in vacanza.

Ho trascorso un po’ di tempo con Davide, il vicino di orto migliore che si possa avere.
Noi giovani leve dell’Area Ortiva maggiore oramai siamo una piccola comune che segue le vicende di ciascuno con di scrizione, mantenendo singole vite, a volte intrecciandole a volte solo abbracciandoci quando ci si incontra come fa sempre Roberto.
Davide conosce abbastanza bene le mie vicende lavorative, Gramigna e questo blog, pur non essendo un animale digitale. È un bravo papà e apprezza il suo lavoro fatto di turni notturni e quotidiani da stampare. Con lui abbiamo rotto il ghiaccio con la terra (le foto). Davide oggi mi ha regalato l’insalata e dei ravanelli purtroppo duri come pietre, l’ho scoperto dopo. In cambio Orto47 ha proposto un esemplare di cipolla di Tropea.
Io dal suo lui dal mio, scambio di raccolto!
Io e Davide abbiamo appuntamento sabato al Gay Pride, verso le 15 in porta Saragozza.

L’orto è rigoglioso.
Come dice LaLussu, si tratta di un esperimento, un microcosmo di convivenze.

Una babele di legumi, selvatice, spezie, insalate, cipolle, aglio, zucche&zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni, biete, cicorie, cavoli, pomodori, bulbi, fragole, rucola, ornamentali, fiori, patate e persino cardi, mais e girasoli.
Ciascuna pianta ha una storia, la famiglia può essere composta da 1 solo elemento o da più di 10 come per i pomodori (datterini, pendolini persino 4 esemplari di Belmonte) o le cipolle … tutto in 30 mq di terra.

Stasera ho raccolto alcune foglie di rucola, il primo cetriolo e una stupenda Tropea che sono diventate parte della mia cena, una bella manciata di camomilla da seccare e le foglie giganti della bieta alle soglie della fioritura. Talmente coriacee, indurite da troppi mesi di vita, le foglie di bieta assomigliano a verze molto grandi, con indelebili segni dell’aggressione subita. Non le mangio subito, le calo in acqua bollente per 30 minuti e poi vedrò come utilizzarle in cucina.
Nelle biete ho creduto. Malatissime di afidi le ho trattate con il macerato di ortiche, omaggio di Andrea & Elisa, per uno strano caso compagni di yoga e di orto. Magia … i piccolissimi mostri neri sono scomparsi!
Grazie ragazzi, spero abbiate trovato la piantina di Gramigna.

 
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Pubblicato da su giugno 7, 2012 in di Vanga e di Zappa, orto

 

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Anarchia di fine maggio

Orto47 va avanti (nonostante noi)!

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Galleria fotografica a cura di Francesca Carneade.

 
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Pubblicato da su maggio 27, 2012 in di Vanga e di Zappa

 

Plants Attacks! Aperitivo in-vaso

Insalata e rucola all’attacco

Pomodori all’attacco

Eccoli i 50 ortaggi all’attacco della città.
Giovedì saranno distribuiti durante l’aperitivo del Vanilla in via del Pratello 100 BO.

dunque mi spiego
io e Serena con il supporto di amici cari, stiamo lavorando al lancio di Gramigna, mappa invasiva delle aree verdi bolognesi, qui la pagina di facebook http://www.facebook.com/GramignaMap mentre la mappa vera e propria sarà pronta tra qualche settimana.
Si tratta di un progetto online in crowdsourcing che vuole far emergere l’interesse cittadino nei confronti degli orti urbani. Per noi sarebbe bello che tutti gli ortisti, anche chi “coltiva” un davanzale, fossero presenti nella mappa. Creare capitale sociale per poi…beh si possono fare tante cose.

In vista del lancio del sito e considerato l’entusiasmo che ci circonda, Sissa ci ha organizzato “Plants Attacks! Aperitivo in-vaso” al Vanilla in via del Pratello 100 Bo, giovedì 10 maggio.
Regaleremo piantine di basilico, insalate, rucola selvatica e pomodori in contenitori di riuso.

Ridiamo braccia (ma anche solo i mignoli) all’agricoltura!

 
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Pubblicato da su maggio 8, 2012 in di Vanga e di Zappa, orto, Varie

 

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Patate dal sud del mondo

E’ con grande onore che presentiamo 2 esemplari di patata di rara bontà e bellezza:
Patata della Sila e patata viola, l’una accanto all’altra nel nostro Orto47.

La prima (a sx nella foto) proviene dalla mie amate vette della Sila. Si tratta di un prodotto IGP la cui coltivazione e vendita è attività tipica (e importante) per il sistema economico della Calabria.
La caratteristica organolettica principale della “Patata della Sila” è quella di possedere una percentuale di amido superiore alla media. Ciò rende il tubero calabrese più nutriente e soprattutto più saporito delle altre patate italiane. (Wiki)
Ottime le patate ‘mpacchiuse alla cosentina!

La patata viola (a dx nella foto) in realtà si chiama vitelotte, anche detta “Patata Nera”, “Donna Nera”, è stata letteralmente scovata da Valentina tra i banchi del suo fruttivendolo di fiducia. Ha origini antichissime e proviene dal Perù. Non è uno scherzo, ha davvero la buccia e la polpa viola ed è ricchissima di antiossidanti quindi dovrebbe contribuire a ridurre l’invecchiamento e combattere i radicali liberi. Abbiamo trovato un post interessante che ne parla sul sito www.gustorante.it.

Oltre all’orgoglio tutto campanilistico ed al guizzo chic dato dall’esotico, la vera riflessione è che la pianta della patata è bellissima, sana e rigogliosa.
Serena ne sta crescendo una in casa, dice che le piace la funzione ornamentale. Se poi potrà mangiare anche le patate vedremo, non so se sperarlo sinceramente 😉

Istruzioni per l’uso: Per avere una pianta di patata è semplicissimo. Basta prendere un tubero che abbia germogliato, dividerlo in pezzi ciascuno con 1 germoglio e interrarli a circa 10 cm di profondità con il germoglio in giù che diventerà la radice.
Il periodo corretto per piantare in terra è marzo/aprile. Ma invitiamo tutti a fare la prova in vaso … anche adesso …. Non si sa mai 😉


Buona patata a tutti!!

 
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Pubblicato da su maggio 7, 2012 in orto, raccolto, Varie

 

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Innaffiato, concimato, riempito la botte

 
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Pubblicato da su aprile 6, 2012 in di Rastrello, raccolto

 

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Orto47 naif. E’ primavera.

20 marzo 2012

La storica nevicata del 2012 non ha fermato Orto47.
Anzi, vi dirò che ce la passiamo abbastanza bene!
I numerosi ospiti, eterogenei per età/sesso/grado di parentela /provenienza socio-demografica non riescono a celare ammirazione e tenerezza. A profusione (giusti) suggerimenti … 🙂

Gli zii di Rapolano, Lorenza (sx) e Raffaele, il cugino Ivo e papà Luigi (dx).
Clicca sull'immagne per ingrandirla.

Report: L’insalata e la scarola sono sopravvissute con eroico successo alla neve, che evidentemente le ha riscaldate e protette (come dicevano Tommi e Massimo). Le aromatiche si son destate dopo il letargo. I bulbi sono spuntati, colorati e allegri tutti sparsi nell’ala ovest dell’appezzamento (3×10 mq).

Orto47 Crocus.
Clicca sull'immagne per ingrandirla.

Orto47 Insalata e scarola sopravvissute alla neve.
Clicca sull'immagne per ingrandirla.

Non capiamo proprio come mai ma qualcuno (Giorgio) definisce Orto47 “naif”*?
Grazie a Cecilia per i bulbi che provengono direttamente da Amsterdam. Orto47, orto urbano, artistico, orto globalizzato!!!!

*Per Arte naïf (dal francese naïf, “ingenuo”) si intende l’arte creata da artisti che non hanno frequentato accademie o scuole. È caratterizzata da semplicità e mancanza di elementi o qualità che si possono riscontrare nell’arte degli artisti comuni. (Wikipedia)

 
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Pubblicato da su marzo 28, 2012 in di Vanga e di Zappa

 

Networking e Territorio, un tema che ci piace molto

Sabato 10 marzo, in Sala Cenerini presso il Quartiere Saragozza (via Pietralata 60), io e Serena racconteremo com’è nato e come si sta sviluppando il progetto Gramigna, la mappa invasiva delle aree bolognesi.

L’agenda della giornata di lavori prevede 2 blocchi tematici, il Barcamp  “Comunicazione 2.0 cos’è e come ha cambiato il modo di comunicare” (dalle ore 10 alle 13), a seguire un Barcamp dedicato al tema “Networking e territorio” (dalle 15 alle 19).

In questo contesto Gramigna speriamo sappia offrire con semplicità un esempio di progetto online condiviso, del tutto legato alle persone ed al territorio!

Qui link la possibilità d’iscrivesi alla giornata d’incontri.

Buona agenda digitale a tutti!!!

 
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Pubblicato da su marzo 8, 2012 in Media, Varie

 

Vandana Shiva “giovani occupate la terra”

Source: google.ca via Jessica on Pinterest

Intervista rilasciata da Vandana Shivauna delle rappresentanti più importanti dell’ecologia sociale, a AAM Terra Nuova sul tema dell’alienazione delle terre pubbliche programmata dal governo Monti.

“La terra sostiene la nostra vita sulla Terra, e la Terra non discrimina tra giovani e vecchi, ricchi e poveri, per lei tutti i figli sono uguali.
Noi siamo legati alla Terra dal momento che ognuno riceve una giusta, equa e sostenibile parte di risorse: la biodiversità e i semi, il cibo che i semi ci procurano, la terra su cui possono crescere i cibi, l’acqua che scorre nei nostri fiumi e anche l’aria dell’atmosfera che respiriamo.
La più grande sfida che dobbiamo fronteggiare oggi è quello che ho chiamato la rapina dei nostri beni comuni da parte delle multinazionali.
I semi come beni comuni sono stati sottratti tramite la privatizzazione e brevettazione, l’acqua è stata privatizzata tramite leggi, la terra è stata privatizzata e rubata nei paesi poveri, in India, in Africa, ma anche nei paesi ricchi a causa dell’aggravarsi della crisi economica.
Le vere forze che hanno generato la crisi, tramite una morte finanziaria, ora vogliono appropriarsi del benessere reale della società e del futuro, vogliono appropriarsi dell’acqua e della terra.

Penso che in questo momento di crisi,  di crisi economica, la terra è l’unico luogo in cui possiamo ritornare per ricostruire una nuova economia; e ogni governo alle generazioni future dovrebbe dire: “non abbiamo molto altro da darvi: abbiamo perso la capacità di darvi lavoro, sicurezza sociale e garantirvi un decente tenore di vita. Ma la terra ha ancora questa capacità, noi consegniamo le terre pubbliche agli agricoltori del futuro: provvedete a voi stessi”. Questo è un obbligo, visto il fallimento dei governi, nell’attuale sistema economico, nel prendersi cura dei bisogni della gente; la terra può prendere cura dei nostri bisogni, la comunità può prendersi cura dei nostri bisogni.
E se vogliamo avere un’economia viva, e dobbiamo averla, e se vogliamo avere una viva democrazia, la terra deve essere al centro di questo rinnovamento: dalla morte e distruzione alla vita.

Mettere la terra nelle mani delle generazioni future è il primo passo, e se non lo faranno, seguendo la strada giusta, invito i giovani a occupare la terra così come stanno occupando le piazze; voi dovete fare un dono al futuro dell’umanità.

Fonte: AAM (Agricoltura, Alimentazione e Medicina) Terra Nuova, una rivista bimestrale che rappresenta uno strumento di controinformazione su medicine non convenzionali, alimentazione naturale, energie rinnovabili, ricerca interiore, agricoltura biologica, ambiente ed ecologia ma anche un punto di riferimento per tutti coloro che intendono dare priorità all’essere rispetto all’avere e trasformare la propria vita in maniera consapevole e nel pieno rispetto della natura. AAM Terra Nuova si pone inoltre l’obiettivo di fungere da collegamento fra le varie realtà della rete ecologica e biologica italiana. Bioarchitettura, tecnologie dolci, bioregionalismo, musica, sessualità, scienze olistiche, finanza etica, ecoturismo e tanti altri sono gli argomenti che si sono aggiunti a quelli che hanno dato vita in origina ella rivista.
http://www.aamterranuova.it/article6834.htm
 
 

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