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Raccolta delle patate

Una nuova emozione, quando la pianta secca in superficie, è tempo di raccolta!

Per raccolgliere le patate si scava intorno alla radice della pianta e poi si cerca nella terra possibilmente con le mani, i puristi come davide lo fanno senza gianti.
Tra le radici … eccole!

Se c’è una tecnica per raccogliere le patate, noi non la conosciamo!

Quelle che vedete sono le famose “patate della Sila”, per la “Donna nera” è ancora presto.
Se non sapete di cosa sto parlando, leggete qui.

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Pubblicato da su giugno 29, 2012 in raccolto

 

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Sociologia da Orto47

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Stasera ho trascorso un bel po’ di tempo nell’orto.
Da sola un paio d’ore.
A dire il vero ho ricevuto la visita di mio fratello Checco accompagnato da Gianluca e dalla piccola Asia, un bastardino incredibilmente attivo. Asia mi ricorda il suo padrone durante il periodo estivo, dedicato in esclusiva alla costa tirrenica cosentina e ai suoi temporanei abitanti rigorosamente in vacanza.

Ho trascorso un po’ di tempo con Davide, il vicino di orto migliore che si possa avere.
Noi giovani leve dell’Area Ortiva maggiore oramai siamo una piccola comune che segue le vicende di ciascuno con di scrizione, mantenendo singole vite, a volte intrecciandole a volte solo abbracciandoci quando ci si incontra come fa sempre Roberto.
Davide conosce abbastanza bene le mie vicende lavorative, Gramigna e questo blog, pur non essendo un animale digitale. È un bravo papà e apprezza il suo lavoro fatto di turni notturni e quotidiani da stampare. Con lui abbiamo rotto il ghiaccio con la terra (le foto). Davide oggi mi ha regalato l’insalata e dei ravanelli purtroppo duri come pietre, l’ho scoperto dopo. In cambio Orto47 ha proposto un esemplare di cipolla di Tropea.
Io dal suo lui dal mio, scambio di raccolto!
Io e Davide abbiamo appuntamento sabato al Gay Pride, verso le 15 in porta Saragozza.

L’orto è rigoglioso.
Come dice LaLussu, si tratta di un esperimento, un microcosmo di convivenze.

Una babele di legumi, selvatice, spezie, insalate, cipolle, aglio, zucche&zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni, biete, cicorie, cavoli, pomodori, bulbi, fragole, rucola, ornamentali, fiori, patate e persino cardi, mais e girasoli.
Ciascuna pianta ha una storia, la famiglia può essere composta da 1 solo elemento o da più di 10 come per i pomodori (datterini, pendolini persino 4 esemplari di Belmonte) o le cipolle … tutto in 30 mq di terra.

Stasera ho raccolto alcune foglie di rucola, il primo cetriolo e una stupenda Tropea che sono diventate parte della mia cena, una bella manciata di camomilla da seccare e le foglie giganti della bieta alle soglie della fioritura. Talmente coriacee, indurite da troppi mesi di vita, le foglie di bieta assomigliano a verze molto grandi, con indelebili segni dell’aggressione subita. Non le mangio subito, le calo in acqua bollente per 30 minuti e poi vedrò come utilizzarle in cucina.
Nelle biete ho creduto. Malatissime di afidi le ho trattate con il macerato di ortiche, omaggio di Andrea & Elisa, per uno strano caso compagni di yoga e di orto. Magia … i piccolissimi mostri neri sono scomparsi!
Grazie ragazzi, spero abbiate trovato la piantina di Gramigna.

 
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Pubblicato da su giugno 7, 2012 in di Vanga e di Zappa, orto

 

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Mais, segnale Maya

le 3 piante di mais di Orto47

28 agosto 2011

Il nostro Mais non ha superato l’estate!

Le 3 giovani e promettenti piante, orgoglio dell’Orto47 durante il periodo primaverile, dànno forfait, ci mollano…tutte secche, un pò scocciate non terminano la crescita e ci salutano (malamente) interamente gialle.

Nonostante l’aiuto di Davide il nostro disponibile vicino che ha badato Orto47 durante le due settimane centrali di agosto, il Mais non ce l’ha fatta a superare la calura estiva. Che peccato!

povera spiga

Adesso mi chiedo: se metto a seccare i chicchi di mais (non ci vuole molto…come vedete dalla foto) posso piantarli l’anno prossimo?

Si perchè il Mais è una pianta annuale, antichissima, di ben 5000 anni fa.
In Messico 1500 anni a.c. i Maya ne mangiavano tanto. La tradizione Maya dice che l’uomo è stato creato da mais e acqua, Yum Caax è la divinità dedicata al mais e alla fertilità!

Non vorrei mai che i maya stessero mandando un velato segnale a me e Serena 🙂 :)….

Yum_Kaax

… estate da capire…

 
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Pubblicato da su agosto 28, 2011 in di Rastrello, orto

 

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