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Archivi tag: Gramigna

Aster, il sorriso gentile della ricerca industriale

Aster_aiuola_vagabonda
Oggi la ricerca ha un sorriso smagliante e si lascia incuriosire.

Aster_bibliotecaCNR_turboblogging_GiusyAloe

Ho partecipato a Turboblogging ed ho scritto un post mentre una carrellata di giovani imprenditori raccontava l’esperienza di far parte di un Laboratorio, qual è stata l’innovazione e com’è cresciuto il business.

In Aster il contesto è bucolico nonostante sia a 5 minuti
dal centro città, le aiuole sono poeticamente popolate da piante spontanee
tarassaco, malva, margheritine, camomilla e gramigna
(la vagabonda più stimata
dalla sottoscritta per questo è nata www.gramignamap.it)

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO E SE TI PIACE CLICCA SU LIKE
http://www.turboblogging.it/i-partecipanti/17-giuseppina-aloe

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Pubblicato da su aprile 11, 2013 in di Vanga e di Zappa

 

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Sociologia da Orto47

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Stasera ho trascorso un bel po’ di tempo nell’orto.
Da sola un paio d’ore.
A dire il vero ho ricevuto la visita di mio fratello Checco accompagnato da Gianluca e dalla piccola Asia, un bastardino incredibilmente attivo. Asia mi ricorda il suo padrone durante il periodo estivo, dedicato in esclusiva alla costa tirrenica cosentina e ai suoi temporanei abitanti rigorosamente in vacanza.

Ho trascorso un po’ di tempo con Davide, il vicino di orto migliore che si possa avere.
Noi giovani leve dell’Area Ortiva maggiore oramai siamo una piccola comune che segue le vicende di ciascuno con di scrizione, mantenendo singole vite, a volte intrecciandole a volte solo abbracciandoci quando ci si incontra come fa sempre Roberto.
Davide conosce abbastanza bene le mie vicende lavorative, Gramigna e questo blog, pur non essendo un animale digitale. È un bravo papà e apprezza il suo lavoro fatto di turni notturni e quotidiani da stampare. Con lui abbiamo rotto il ghiaccio con la terra (le foto). Davide oggi mi ha regalato l’insalata e dei ravanelli purtroppo duri come pietre, l’ho scoperto dopo. In cambio Orto47 ha proposto un esemplare di cipolla di Tropea.
Io dal suo lui dal mio, scambio di raccolto!
Io e Davide abbiamo appuntamento sabato al Gay Pride, verso le 15 in porta Saragozza.

L’orto è rigoglioso.
Come dice LaLussu, si tratta di un esperimento, un microcosmo di convivenze.

Una babele di legumi, selvatice, spezie, insalate, cipolle, aglio, zucche&zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni, biete, cicorie, cavoli, pomodori, bulbi, fragole, rucola, ornamentali, fiori, patate e persino cardi, mais e girasoli.
Ciascuna pianta ha una storia, la famiglia può essere composta da 1 solo elemento o da più di 10 come per i pomodori (datterini, pendolini persino 4 esemplari di Belmonte) o le cipolle … tutto in 30 mq di terra.

Stasera ho raccolto alcune foglie di rucola, il primo cetriolo e una stupenda Tropea che sono diventate parte della mia cena, una bella manciata di camomilla da seccare e le foglie giganti della bieta alle soglie della fioritura. Talmente coriacee, indurite da troppi mesi di vita, le foglie di bieta assomigliano a verze molto grandi, con indelebili segni dell’aggressione subita. Non le mangio subito, le calo in acqua bollente per 30 minuti e poi vedrò come utilizzarle in cucina.
Nelle biete ho creduto. Malatissime di afidi le ho trattate con il macerato di ortiche, omaggio di Andrea & Elisa, per uno strano caso compagni di yoga e di orto. Magia … i piccolissimi mostri neri sono scomparsi!
Grazie ragazzi, spero abbiate trovato la piantina di Gramigna.

 
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Pubblicato da su giugno 7, 2012 in di Vanga e di Zappa, orto

 

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Plants Attacks! Aperitivo in-vaso

Insalata e rucola all’attacco

Pomodori all’attacco

Eccoli i 50 ortaggi all’attacco della città.
Giovedì saranno distribuiti durante l’aperitivo del Vanilla in via del Pratello 100 BO.

dunque mi spiego
io e Serena con il supporto di amici cari, stiamo lavorando al lancio di Gramigna, mappa invasiva delle aree verdi bolognesi, qui la pagina di facebook http://www.facebook.com/GramignaMap mentre la mappa vera e propria sarà pronta tra qualche settimana.
Si tratta di un progetto online in crowdsourcing che vuole far emergere l’interesse cittadino nei confronti degli orti urbani. Per noi sarebbe bello che tutti gli ortisti, anche chi “coltiva” un davanzale, fossero presenti nella mappa. Creare capitale sociale per poi…beh si possono fare tante cose.

In vista del lancio del sito e considerato l’entusiasmo che ci circonda, Sissa ci ha organizzato “Plants Attacks! Aperitivo in-vaso” al Vanilla in via del Pratello 100 Bo, giovedì 10 maggio.
Regaleremo piantine di basilico, insalate, rucola selvatica e pomodori in contenitori di riuso.

Ridiamo braccia (ma anche solo i mignoli) all’agricoltura!

 
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Pubblicato da su maggio 8, 2012 in di Vanga e di Zappa, orto, Varie

 

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Il contadino nel comune immaginario bolognese


“sti contadini so cos e pazzi”
“i contadini nun se so mai trovati cu i cunti … nu si trovano”
“ma va a fa ll’operaio accussi i sordi te li portano int a busta” cit. Massimo Troisi

Come è visto il contadino nel comune immaginario di noi cittadini?

E i bolognesi contadini? Dove sono? Cosa coltivano? E soprattutto quanti sono?

Ti piace il verde? Ritieni sia importante per Bologna? Hai la passione per le piante? Conosci un orto o un giardino in città?
Farà parte di Gramigna, la Mappa invasiva delle aree verdi bolognesi.
Perché invasiva?
Perché Gramigna arriverà dappertutto rendendo evidenti le aree verdi pubbliche e private, grandi e piccolissime. Aiutaci a costruire Gramigna, sarà bello vedere che siamo in tanti!
Gramigna, mappa invasiva delle aree verdi bolognesi…coming soon

Thanks to:

Per segnalarci un orto, un giardino o qualsiasi tipo di area verde scrivi a gramigna.bo@gmail.com e sarà parte della mappa.

 
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Pubblicato da su febbraio 16, 2012 in Media, orto, Varie

 

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“Cosa bolle in pentola?” crede in Gramigna


6 novembre 2011

Oggi è stata una giornata speciale.
Durante un gustoso pranzo vegetariano svoltosi a La Pillola, io e Serena abbiamo raccolto ben 17 consensi. Gramigna ufficialmente esiste perchè i commensali di Cosa bolle in pentola? hanno creduto in noi votando e finanziando lo start-up della Mappa.

Cibo buono e una bella dose di adrenalina condivisa con Trame Urbane che brindava al successo di Coltivare RappOrti, e con Giorgia Olivieri e Sabrina Camonchia che compartivano amabilmente Stefano tutti e tre curiosi di ascoltare i 5 progetti in gara.

… ringraziamo tutti di cuore ❤ ❤ ❤ e promettiamo che sentirete parlare di Gramigna!!

Il premio & Trame Urbane

Programma di sala del pranzo

Breve presentazione
“Cosa bolle in pentola?”
è un progetto di Culinaria Sexy Sapori, Ossigeno!, CiboSano e La Pillola, sviluppato da Ilenia Gamberini, Alice Guastadini, Anna Roberti, la FunkyZdaura, Laura Cacciari, Eléonore Grassi e Michele Restuccia.

L’obiettivo è quello di proporre un modo conviviale di condividere le idee creative e le risorse (i soldi, il cibo e la buona volontà) presenti in città e nel circondario. In particolare portando a Bologna l’esperienza delle Sunday Soup di Chicago, che di recente è arrivata a Milano con Granaio e Tavola Periodica.

E’ bene sottolineare che le attività sono state svolte a titolo gratuito, gli unici costi sostenuti sono quelli per l’acquisto del cibo e dei materiali necessari per lo svolgimento del pasto.

 
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Pubblicato da su novembre 6, 2011 in Media, Varie

 

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Gramigna bolle in pentola

La storia di Gramigna è iniziata cavalcando l’entusiasmo provato dall’osservazione e la conoscenza di realtà ortive nazionali, europee e locali.

Alcune considerazioni preliminari…

Io e Serena abbiamo un orto urbano nell’area dell’Ospedale Maggiore che ne conta più di 150, il nostro orto è in numero 47 per questo si chiama semplicemente Orto47.

Bologna ha una trentennale tradizione di orti. Ad oggi sono presenti ben 20 aree comunali nate negli anni80 come espressione di politiche sociali a favore degli anziani. Le aree ortive in città sono tutte gestite da associazioni di anziani, come ANCESCAO di cui fa’ parte anche quella dell’Ospedale Maggiore. Per intendersi…siamo tessereta allì’Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti!

Da 2 anni l’amministrazione comunale ha aperto l’assegnazione a tutti i cittadini bolognesi, questo ha fatto sì che io e Serena ne potessimo chiedere ed ottenere uno. Come Orto47, tanti sono ad oggi gli spicchi di terra gestiti da cittadini di diverse età, tradizioni, etnie, abitudini. Gli orti urbani comunali vivono un periodo di veloce trasformazione socio-demografica, iniziano ad essere un campione rappresentativo della nostra  società.

Esiste quindi un bacino di circa 2000 piccoli orti comunali.

Ma a Bologna non ci sono solo gli “orti degli anziani”, in tanti coltivano un piccolissimo orto, un quadratino di terra o grandi vasi …

Esistono anche una serie di realtà associative, o gruppi, nati spontaneamente dall’esigenza di creare comunità a presidio del territorio, spazio di tutti.
Gruppi mossi dalla convinzione che uno sviluppo sostenibile legato alla vita quotidiana sia possibile. Trame Urbane,  prova a progettare un orto urbano all’interno del parco pubblico previsto nel piano urbano della Bolognina. Per certi versi simile a Spazi Aperti, l’associazione nata per rappresentare i cittadini della Cirenaica nel tavolo di progettazione partecipata del nuovo quartiere.

Ci sono poi i Guerrilleri, gruppi di guerrilla gardening sempre più numerosi a Bologna (Terra di Nettuno).

E poi, ancora, fenomeni che definirei più di massa, come il Mercato della Terra, quello dell’XM24 e del Vag.

Non poteva che entusiasmarci l’enorme interesse dimostrato dalla gente e dai media verso Orto47 che, come dice qualcuno, è un riuscito quanto inconsapevole esperimento di marketing!

Come cittadine e come ortiste, avvertiamo chiaramente un movimento della nostra città diretto verso nuove dinamiche ambientali ed economiche che passano dal privato al condiviso.

Gli orti e i giardini urbani possono rappresentare una direttrice di sviluppo “anticrisi”: costano poco ma danno molto!  A Parigi il terreno si richiede all’amministrazione comunale che fornisce il terriccio e l’impianto idrico, in cambio chiede che le aree siano aperte al pubblico almeno 2 giorni a settimana e che vi si organizzino eventi. A Siviglia si è occupato il giardino di una villa storica in centro, a Milano e a Roma si occupano abusivamente le aree urbane degradate.

Gramigna è un progetto tutto bolognese che geo-localizza giardini e orti pubblici e privati ma anche aree verdi degradate. Crediamo che si debba partire dando identità alle realtà esistenti in città, prendendo coscienza del potenziale e creando relazione. Saranno i bolognesi stessi a dare risposta al bisogno collettivo di riappropriazione dello spazio urbano, di razionalizzazione delle risorse, dello stare insieme, del condividere cose belle e semplici.

Gramigna è una mappa online, che si costruirà partendo dalle aree ortive comunali e soprattutto dai singoli orti che le popolano, come Orto47. Si autoalimenterà con attivazioni spontanee di spazi verdi “inediti” come il giardino del condominio di Massimo, lo spicchio di orto sul terrazzo di Stefano, le vasche di terra di Elen.

Abbiamo bisogno di tempo e di promozione dal basso.
Come la gramigna, dobbiamo arrivare dappertutto e mappare tutti orti e i giardini bolognesi, così per contarci, per conoscerci … per far crescere nuove idee e magari provare a vivere una nuova, vera esperienza di community garden!

Ne parliamo domani in una delle situazioni più stimolanti organizzate in città, Cosa Bolle in Pentola? il pranzo domenicale, vegetariano e sostenibile attraverso il quale i cittadini possono sostenere progetti artistici e culturali da sviluppare a Bologna.
“Qualcosa verrà pur fuori”
(citazione di un nostro vicino di orto)

 
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Pubblicato da su novembre 5, 2011 in Media, orto

 

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