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Il lato sovversivo degli ortisti urbani

Di recente ho scoperto di averne uno ma … adesso dov’è andato?

Il mio lato sovversivo si è smontato, sciolto, volatilizzato. Dov’è finito?

Orto47 è immerso nel ghiaccio, le piante sono state scalzate via dalla terra gelida.  Non sappiamo se sopravvivranno. Molto probabilmente no!

Così in pochi giorni il freddo ha portato via biete e radicchi dagli orti urbani come dalle piazze agitazioni e rivolte … sia quelle di massa che quelle di pochi, comprese le mie.

Ma cosa hanno in comune l’orto e le rivolte?

Ho scoperto … MOLTO! E’ un dato empirico rilevato su me stessa.

Dopo meno di un anno di vanga e zappa, dopo aver gustato i miei ortaggi e frequentato contadini metropolitani come me… anche io mi sono lasciata prendere dalle occupazioni di chi rivendica il diritto al’insolvenza dei debiti pubblici, di chi rinnega la rappresentanza politica …  mi sono persino iscritta al canale di Youtube di Occupy Wall Streat. Seguo tutto ciò che attiene la volontà di ridimensionare il potere dei pochi, dei capi, dei rappresentanti, degli urlatori, dei ricchi e dei prepotenti. Metto in discussione l’ordine costituito e cerco di fare di testa mia!

A proposito … l’azione più rivoluzionaria di cui vado veramente fiera è l’essermi iscritta l’ANPI di Correggio, Linda nel suo blog racconta la magica serata.

Orgogliosa della tessera ANPI riscopro il patriottismo e quella parte di storia italiana violata dai bifolchi. La Costituzione Italiana appartiene a tutti! Questa si che è una tessera politica che ci rappresenta!

Quindi venendo al dunque…orti e sovversione. Coltivare uno spicchio di terra rende gioiosamente anarchici. L’agricoltura urbana è sovversiva di per sé stessa, perché ti pone al disopra dei consumi standard pilotati da centri di potere, perché fa venire voglia di cose buone e di stare con gli altri. Di riappropriarsi degli spazi comuni per vivere e produrre insieme.  … dai rendiamoci più felici!

“La patata è anarchica e il fagiolo bombarolo.
La carota è da sempre un’arma non convenzionale.
Il pomodoro e il carciofo sono insurrezionalisti.
Il peperone è comunista.
L’orto è l’ultimo schiaffo al Potere.
L’orto è sovversivo!”. Beppe Grillo blog

Considero geniale il caro vecchio Beppe! Ascolto e leggo con attenzione le sue “sclerate”, un misto di pessimismo e simpatia mi pervade. L’ho anche votato in passato!

Questa volta nessuna brutta notizia, ma una giusta riflessione sull’evoluzione della specie umana. E’ attarverso Grillo che ho conosciuto il concetto di Orto Sovversivo: brillantissimo posizionamento scelto da Roger Doiron, fondatore di “Kitchen Gardeners International“, per comunicare la sua rete non profit composta oramai da 20.000 persone/contadini in 100 Paesi.

Se ciascuno coltivasse il proprio orto modificheremmo completamente gli equilibri di potere del mondo intero. Autosufficienza, riduzione dei consumi, gestione di materie prime e condivisione tra la gente comune, sono le regole di questa nuova rivoluzione.

Tutti siamo interessati alla sovversione verde!
Armati di zappa possiamo sentirci più ricchi e soddisfatti, meno soli ma soprattutto molto molto potenti! … è quel labile sentimento di pacifica anarchia che abita in tutti noi, uomini liberi (o che ambiscono ad esserlo).

Coltivare il proprio cortile è la più rivoluzionaria delle azioni!  Sarà forse questa la giusta strada per (de)crescere in allegria. Sentiremmo la mancanza dei conservanti ma guadegneremo in amore.

Le giornate si allungano e al Vag parte il Corso di autoproduzione di piantine … sta per scattare il piano Primavera/Estate … dopo l’inverno sono pronta a ripartire con la mia rivoluzione!

 
 

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Luna calante tempo di raccolta

14 settembre 2011

Zucche dell'Orto47 raccolte in luna calante

Oggi abbiamo raccolto le zucche piantate più o meno in maggio nel semenzaio di Piazza Maggiore, casa di Serena. 4 rampanti zucchette tutte per noi!

Dopo i cavoli precoci semplicemente sorprendenti, le emozioni saporite regalate dai pomodori, l’ambra zuccherina della Regina dei Vigneti strepitosa (3 grappoli piccini) e i mitici cetrioli che non si sono risparmiati, beh la zucca è quello che ci vuole.

Cavolo Cappuccio Precoce dell'Orto47 sulla panchina

Regina dei Vigneti dell’Orto47

Zucchiene e pomodori dell'Orto47

In questi giorni di transizione in cui l’opulenza estiva dell’orto deve fare i conti con il rigoroso cambio di stagione … se non ci fossero state le zucche quali altre soddisfazioni avremmo avuto?
Serena punta ancora molto sui pomodori ma secondo me non vuole ammettere che siamo uffcilamente sommerse dalle erbacce e in ritardo almeno con finocchi, cavoli e bietole.
L’autunno è ancora tutto da organizzare.

Abbiamo ben 2 progetti legati alle nostre 4 belle zucche.

Zucche sedute

Zucche sedute

Partecipare al concorsoFotografa il tuo raccolto” organizzato da Chiara e Laura che coccolano ortaggi, cibo e lettori con consigli su come far crescere un orto sul balcone di casa mettondo allegria, buon umore, fantasia e costanza. Le foto selezionate saranno inserite nel calendario 2012 di Coltivareorto.itscaricabile gratuitamente dal sito. La foto più votata dal pubblico o scelta in base a “loro insindacabile giudizio/per puro gusto personale” vincerà una piccola serra!!!!

Programmare con Maria Rosaria di InTheFoodXLove una food session, cioè che una professionista (Maria appunto) cucina per noi manicaretti di colore aracio, per questo ricchi di vitamine e potassio, creando sapori sublimi e di certo dall’aspetto favolesco!

Quindi grandi aspettative e per non sbagliare abbiamo seguito i consigli della Nardail raccolto si fa con la luna piena. Oggi!

 
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Pubblicato da su settembre 14, 2011 in di Rastrello, orto, raccolto

 

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Tempo di pomodori e altra notorietà

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I nostri pomodori finalmente si colorano di porpora con note decise di rosa antico,
omaggio alla varietà “di Belmonte” che insieme alle più famose Cipolle di Tropea caratterizzano le tavole dei fortunati villeggianti del tirreno cosentino, e Orto47 cavalca la notorietà.
Questa volta si tratta del più classico dei media!

Mentre mio padre riduce ad insalata un pomodoro da 890 gr raccolto proprio a Belmonte, qui a Bologna si  riflette sul dilemma se sia nato prima l’uovo o la gallina.

Linda Serra, blogger/Geek/naturalmente digital, così titola il 19 luglio su l’Informazione di Bologna:
L’effetto FarmVille e la voglia di fare i contadini. Così dalla rete nascono i nuovi agricoltori“.
Con molta scioltezza e semplicità, un pò di (apparente) confusione, ma grazie all’entusiasmo che ci distingue…siamo finite sul giornale. E questa volta non si tratta di “roba” digitale ma di carta stampa quotidiana.
Wow che onore!

LaLinda (http://lindaserra.wordpress.com/) è una della fondatrici del gruppo GGD Bologna che da qualche settimana cura la rubrica “Net & the City” de l’Informazione, quotidiano Bolognese.

Quindi…facciamo il punto:
1. le Girl Geek Dinner (GGD) sono donne appassionate di tecnologia e/ma curano una rubrica su un tradizionale quotidiano, solo carta stampata.

2. Io e Serena abbiamo a stento un balcone in due ma con questo blog siamo diventate contadine metropolitane web 2.0. Incredibile, non avendo mai preso in mano una zappa nè tantomeno scritto un post.

3. Orto47 è a pieno titolo un esperimento di orticultura, social media communication e di real life.

—–> … forse è nata prima la gallina!

 
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Pubblicato da su luglio 25, 2011 in di Vanga e di Zappa, Media, raccolto

 

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